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04/09/2013 Confindustria e Sindacati puntano sulla green economy

Confindustria e Sindacati (CGIL, CISL, UIL) hanno siglato un documento, indirizzato al Governo, contente le priorità da loro condivise verso le quali chiedono, proprio al Governo, un impegno preciso nei prossimi mesi.
Spicca nel documento la richiesta del sostegno alla green economy, riconosciuta come una chiave di rilancio del Paese.
In particolare nel documento si legge che lo sviluppo della green economy è necessario per garantire un rapporto equilibrato tra attività produttive, tutela della salute e dell’ambiente e crescita di nuove attività economiche.
Tale sviluppo si rende possibile attraverso:
• la definizione di un piano strutturale di sostegno all’efficienza energetica e allo sviluppo delle rinnovabili,
• la definizione di un piano nazionale di intervento sulle bonifiche dei siti di interesse nazionale,
• interventi per il consolidamento e lo sviluppo delle filiere produttive collegate al recupero e al riciclo di materie prime da rifiuti.
Il documento richiede l’attenzione del Governo anche nell’ambito delle politiche fiscali, chiedendo ad esempio la riduzione del prelievo sui redditi da lavoro e che vengano rese strutturali le misure sperimentali di detassazione e decontribuzione per l’incremento della produttività del lavoro. Si richiede anche che prosegua la lotta all’evasione fiscale e venga approvato un provvedimento legislativo che destini alla riduzione delle tasse quanto recuperato ogni anno.
Il documento da rilievo anche all’importanza del rafforzamento degli investimenti volti all’innovazione che si auspica sia a 360 gradi e la creazione di una nuova finanza per lo sviluppo, per favorire una maggiore capitalizzazione delle imprese e il rilancio degli investimenti produttivi.
Si richiede inoltre la riduzione del costo dell’energia, per il miglioramento della competitività delle imprese nel contesto europeo e globale, e la revisione degli assetti istituzionali ed efficienza della spesa pubblica.