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18/12/2013 Governo al lavoro: Risparmi sulle bollette e sviluppo di tecnologie

Venerdì scorso, il 13 dicembre, è stata una giornata decisiva a Palazzo Chigi: alla riunione del Consiglio dei Ministri di oggi Enrico Letta ha approvato un decreto legge molto importante, anche per il settore dell’energia.
Contiene infatti il varo di alcuni interventi per la riduzione delle bollette e lo sviluppo di tecnologie che rispettino l’ambiente, oltre all’attesissima abolizione del finanziamento pubblico ai partiti.
Ricordiamo che il decreto, in quanto tale, entra in vigore subito (alla sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale) ma, se entro 60 giorni non viene convertito in legge, decade.
Riportiamo qui di seguito le 2 parti del comunicato stampa ufficiale del Governo che riguardano i provvedimenti su bollette e tecnologie green.


Risparmi sulle bollette per 850 milioni di euro
Sono stati varati alcuni interventi finalizzati a ridurre in modo strutturale il costo della bolletta elettrica, presupposto imprescindibile per il recupero di competitività del Paese. Il risparmio per le imprese ed i consumatori è stimato in circa 850 milioni di euro e si sostanzia in 3 interventi principali: l’introduzione di un sistema incentivante alternativo offerto ai produttori di energia elettrica rinnovabile, sia eolica che fotovoltaica, in grado di diluire nel tempo gli oneri sulla componente A3, la revisione dell’istituto del “ritiro dedicato”, con riduzione degli oneri in bolletta per 150 milioni, la revisione della tariffa bioraria, per renderla aderente alla reale curva del prezzo giornaliero.

Sviluppo di tecnologie di maggior tutela ambientale – conoscibilità dei titoli minerari, Razionalizzazione della rete di distribuzione carburanti e stoccaggio del gas naturale
La norma contiene disposizioni volte ad accrescere le conoscenze del sottosuolo nazionale, favorendo l’acquisizione dei dati relativi ai rilievi geologici, geofisici e alle perforazioni, e a razionalizzare la rete di distribuzione dei carburanti, rafforzando la sicurezza degli impianti, nonché la rete per lo stoccaggio del gas naturale, semplificando il funzionamento del mercato del gas. È altresì ridotto il prezzo dei carburanti mediante la riduzione della quota minima di miscelazione dei biocarburanti nella benzina e nel gasolio con riflessi positivi per i consumatori. Sono, altresì, previste disposizioni per la rimodulazione dell’intervento per il Sulcis, attraverso la facoltà, riconosciuta alla regione Sardegna, di bandire una gara per la realizzazione, nell’area, di una centrale termoelettrica a carbone “pulito”.