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22/05/13 - Consiglio straordinario dell'Unione europea, Bruxelles

Oggi, 22 maggio, si svolge il Consiglio europeo straordinario, due le materie cruciali: la politica energetica europea, la lotta all'evasione fiscale e alle frodi internazionali.

Il tema dell’energia torna sul tavolo del Consiglio dopo due anni dalla riunione del febbraio 2011 per valutare i progressi nella costruzione di una politica energetica europea e affrontare in particolare quattro punti: 

1. il completamento del mercato interno dell'energia dal punto di vista sia della regolazione sia delle infrastrutture fisiche dell'interconnessione di rete, comprese le reti intelligenti; 

2. la promozione di investimenti, anche nell'ambito della definizione di un quadro di riferimento per le politiche in materia di cambiamento climatico ed energia dopo il 2020; 

3. la diversificazione delle fonti di approvvigionamento e lo sfruttamento delle fonti di energia prodotte in Europa;

4. l'efficienza energetica.

La politica dell’Unione dovrà (articolo 194 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea - TFUE):

• garantire il funzionamento del mercato dell’energia; 

• garantire la sicurezza dell’approvvigionamento energetico nell’Unione; 

• promuovere il risparmio energetico, l’efficienza energetica e lo sviluppo di energie nuove e rinnovabili; 

• promuovere l’interconnessione delle reti energetiche.

Le misure attuative della politica energetica europea saranno adottate nel quadro della procedura legislativa ordinaria. Esse dovranno rispettare il diritto di ciascuno Stato membro a sviluppare la propria politica energetica. 

Questa nuova competenza dell’Unione consentirà di proseguire, in maniera più efficace, un processo avviato nel 2006 con la presentazione di un Libro verde su una strategia europea per un’energia sostenibile, competitiva e sicura, tradottosi con l’adozione di un piano di azione globale nel settore dell’energia per il periodo 2007-2009. I tre assi principali su cui si basa il piano sono:

• una maggiore sicurezza energetica; 

• il mantenimento della competitività delle imprese, permettendo loro di accedere ad un’energia a prezzisostenibili; 

• la lotta ai cambiamenti climatici. 

 

FONTE:

governo.it