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26/06/2013 Barack Obama e il discorso sul clima

Barack Obama parla ancora di emergenza ambiente, evidenziando problemi e soluzioni per evitare di peggiorare l'effetto serra, ridurre le emissioni nocive e puntare sulle energie rinnovabili. L’occasione è il discorso fatto in questi giorni alla Georgetown University di Washington, il pretesto è l'oleodotto di Keystone che dovrebbe essere costruito per distribuire il greggio estratto dello stato canadese dell’Alberta fino in Nebraska, estendendosi per 1.179 miglia (1.897 chilometri).
Ambientalisti contro sostenitori: i primi sostengono che l’oleodotto provoca emissioni di gas serra, i secondi sostengono che il trasposto del greggio via mare o su strada non sia più sicuro o meno inquinante dell'oleodotto.
Obama ha inaspettatamente detto che l'oleodotto in questione potrà essere approvato solo se rispetterà i parametri di sicurezza stabiliti.
Inaspettatamente perchè i media affermano che tutti si aspettavano che avrebbe approvato il progetto, per mantenere gli equilibri con le grandi industrie coinvolte.
Ma Obama è andato oltre, nel suo discorso ha infatti rilanciato la sua battaglia al cambiamento climatico parlando di “surriscaldamento” non più ignorabile e riconosciuto anche scientificamente, dei prezzi che il popolo sta già pagando per i danni che l’ambiente subisce, annunciando una strategia nazionale di lotta alle emissioni di gas responsabili dell'effetto serra.
Ha annunciato che le centrali elettriche immettono troppa anidride carbonica nell'atmosfera ed è necessario fermarle, ha affermato che l'economia verde può essere il motore per i prossimi decenni ed è sua intenzione costruire quel futuro con il suo Paese.
Obama ha inoltre incaricato l'Environmental Protection Agency, l'agenzia federale preposta alla difesa dell'ambiente, di compilare un piano che evidenzi il limite delle emissioni di biossido di carbonio degli Stati Uniti. L'agenzia ha avuto anche un termine: un anno da oggi. Entro giugno 2014, dovrà calcolare danni possibili e alternative valide per evitarli. Obama ha anche chiesto l'approvazione di una legge che limiti l'emissione di gas serra dagli impianti per la produzione di energia elettrica.
Ha inoltre ricordato, ai repubblicani oppositori, che i suoi piani per la difesa dell’ambiente permetteranno anche la creazione dei posti di lavoro ed evitano perdite di vite umane.
Tra le soluzioni: raddoppiare la produzione di energia da fonti solari e da vento geotermico su terreni federali.
Il piano prevede anche 8 miliardi di dollari in garanzie governative per prestiti destinati a investimenti su tecnologie che impediscano che il biossido di carbonio prodotto dagli impianti energetici arrivi all'atmosfera e fissa come obiettivo la riduzione di almeno 3 miliardi di tonnellate metriche di carbonio accumulato entro il 2030 (ovvero più della metà dell'inquinamento annuale da carbone del settore energetico in Usa).