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27/11/2013 Approvata in Senato la Legge di Stabilità, procede l’iter

La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Legge di Stabilità, contenente le direttive per gli ecobonus per il 2014, sembra essere più vicina e con essa dunque anche la sua effettiva entrata in vigore.
Da mesi siamo in attesa di questo momento ma la Legge di Stabilità è stata più volte discussa e modifica, non tanto nelle parti che interessano il nostro settore (ecobonus), quanto piuttosto negli altri contenuti.
Ottenuto dunque l’ok del Senato, il provvedimento passa ora alla Camera.
Tra le misure previste nel maxi-emendamento, secondo quanto pubblicato sul Sole 24 Ore, un fondo povertà finanziato con il prelievo sulle pensioni d'oro e, sul fronte riscossione, la possibilità di pagare le cartelle Equitalia senza interessi. Il governo mette sul piatto altri 200 milioni di euro per la deducibilità ai fini Ires dei capannoni industriali, da aggiungere ai 500 milioni di detrazioni per la prima casa, per un totale di 700 milioni. Saranno le risorse risparmiate dalla riduzione del finanziamento pubblico ai partiti a finanziare il fondo contro le calamità naturali.

ECOBONUS: I NUMERI
A motivare la necessità di proseguire con gli ecobonus, non sono solo i desideri degli addetti al settore, ma anche i numeri.
Non rappresentano infatti una politica stabile dell’energia e dell’edilizia ma, in attesa che questa venga istituita, gli ecobonus stanno dando un supporto molto significativo all’economia del nostro Paese.
È quanto rivela un’indagine del servizio studi della Camera, elaborata in collaborazione con il Cresme, si tratta del primo report che fa una stima attendibile dell'effetto economico degli sgravi Irpef per i lavori in casa.
I numeri dicono che molte persone hanno approfittato dei bonus per fare lavori in casa con un boom di interventi pari a 19 miliardi annui, gli sgravi fiscali per ristrutturazioni e risparmio energetico valgono più di un punto di Pil.
Gli investimenti generati dai due bonus fiscali del 50% e del 65%, confermati dalla legge di stabilità per il prossimo anno, ammontano a 19 miliardi nel 2013 e vengono stimati a 19,5 miliardi nel 2014. Pesa di più il bonus per le ristrutturazioni semplici (14,5 miliardi nel 2013 e 15,1 miliardi nel 2014) rispetto a quello per il risparmio energetico (4,5 miliardi sia nel 2013 che nel 2014), mentre una frenata inevitabile si avrà nel 2015 (14,1 miliardi complessivi) e 2016 (10,5 miliardi) se non si correggerà in corsa la previsione di ritorno del bonus al 36%.