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Acqua

LA LEGIONELLA

La legionella deve il suo nome a causa di una grave epidemia di polmonite atipica che colpì, durante un raduno di 4000 veterani negli Stati Uniti, 221 di essi di cui 34 morirono; a seguito delle indagini si scoprì che l'impianto idrico dell'hotel dove risiedeva l'evento era contaminato da questo batterio. Da questo fatto capitato nel 1976 a Philadelphia si cominciò a studiare ed isolare quello che venne chiamato il morbo del legionario provocato dal batterio "Legionella Pneumophila". Di esso ne esistono 55 specie e 70 sierogruppi di cui il gruppo 1 e 6 sono maggiormente implicati nelle patologie umane.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) istituisce dei sistemi speciali di sorveglianza e nel 1983 anche in Italia viene costituito (controllato dall'Istituto Superiore di Sanità) il Registro Nazionale delle Legionellosi che ha come obiettivo tenere traccia dei casi conclamati. 

IL RISCHIO CONTAMINAZIONE

La legionella è presente in ambienti naturali con una concentrazione molto bassa. La stessa però, trova l'habitat ideale in ambienti artificiali quali impianti idrici ed accumuli che ne permettono la prolificazione a causa del calcare e del biofilm di cui essa si nutre anche quando l'acqua in entrata è potabile. L'acqua definita potabile ha un contenuto di batteri molto basso da non costituire rischio per la salute quando viene bevuta, ma sufficiente per iniziare la colonizzazione di un'impianto. La legionella non si trasmette nelle persone bevendo l'acqua ma tramite bio-aerosol (docce e vaporizzazioni). I fattori determinanti per la trasmissione risultano essere la presenza di un serbatoio artificiale contaminato, i meccanismi amplificatori della colonizzazione sono il ristagno dell'acqua per qualche giorno, il biofilm presente nelle tubazioni e temperature dell'acqua comprese tra 20 e 55 gradi, fonti generatrici di bio-aerosol ed inalazione di una dose minima infettante.

LA SOLUZIONE

Il nostro obiettivo è quello di garantire che gli impianti idrici e di condizionamento non contengano il batterio della legionella al fine di preservare la salute umana da tale rischio. Per raggiungere questo obiettivo vengono utilizzati prodotti eco-compatibili per svolgere specifiche azioni di bonifica laddove il batterio è presente in quantità superiori a quelle consentite dalla legge oppure, in fase preventiva, per eliminare il rischio della formazione di colonie infettanti. Il nostro intervento segue un rigido capitolato che ci permette di certificare gli interventi attraverso i seguenti step:

1 - Azioni di ricerca ed analisi (utilizzo di laboratori accreditati)

2 - Azioni di bonifica (con relative analisi finali certificate)

3 - Azioni di manutenzione e prevenzione (con relative analisi certificate)

Le azioni di bonifica, manutenzione e prevenzione avvengono attraverso l'utilizzo di prodotti eco-compatibili che attaccano il batterio nel suo DNA (non permettendogli di adattarsi nel tempo) e che non modificano la potabilità dell'acqua stessa; è possibile mantenere l'acqua bonificata attraverso l'installazione di un macchinario che lavora in continuo.