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Condomini: le nuove responsabilità in capo agli amministratori

La nuova versione dell’allegato A delle Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici, da poco modificate dal decreto 22 novembre 2012, definisce uno specifico obbligo per gli amministratori condominiali e per i responsabili degli impianti: fornire ai condomini o ai certificatori energetici (da questi incaricati) le informazioni e i dati edilizi e impiantistici necessari alla realizzazione della certificazione energetica.

Nel caso di condomini con impianto di riscaldamento centralizzato va ricordato che il responsabile dell’impianto è l’amministratore stesso, mentre nel caso di unità immobiliari con impianto autonomo il responsabile è l’inquilino (o il proprietario).

Ora, le Linee guida nazionali fanno espresso riferimento al libretto d’impianto o di centrale, e ne va anzitutto definita la differenza: mentre centrali termiche di potenza nominale inferiore ai 35 kW vanno accompagnate dal libretto d’impianto, quelle di potenza nominale uguale o superiore ai 35 kW devono necessariamente essere dotate di libretto di centrale. 

Il libretto è una vera e propria “mappa” dell’impianto che contiene ogni dato necessario al certificatore energetico: dati identificativi dell’impianto, dati del responsabile, ubicazione dell’impianto, risultati delle manutenzioni periodiche e delle analisi dei fumi.

Tutti i dati che in base alle specifiche dell’impianto dovranno essere forniti dal responsabile(amministratore o inquilino o proprietario) sono appunto il libretto di centrale o il libretto di impianto, le istruzioni d’uso e manutenzione, la dichiarazione di conformità dell’impianto termico e, nel caso di impianti ad acqua calda di potenza superiore ai 35 kW anche la relativa documentazione Ispesl.